A
volte, mentre percorriamo il viaggio della nostra vita, ci scordiamo
del fatto che non siamo soli. Conosco molte persone, in apparenza
molto estroverse e molto sicure di se, che in realtà si sentono
molto sole. Sono quelle persone che, molte volte, scrivono chilometri
e chilometri di parole a quell'amico immaginario, che in realtà
non esiste, ma, paradossalmente, proprio perchè inesistente,
perfetto. Sono quelle persone che alla fine cercano le loro certezze
nel prossimo, nelle persone che via, via conoscono. Ma le persone
che ci circondono, non sono MAI come noi ci aspettiamo. Nessuno può
essere SEMPRE all'altezza delle nostre aspettative. Lì dove,
una persona che, avrebbe dovuto darti certezze, si trasforma (solo
nella nostra testa) in colui che non è riuscito a capire come
realmente sei (o come ci si crede di essere), si forma un gap, un
buco ancora più grande, che amplifica il senso di vuoto, di
fustrazione, di solitudine. E spesso il risultato è soffrire
e (ancora più grave) far soffrire le persone che ci vogliono
bene (soffrono solo perchè voi l'avete usati, per uno scopo
egoistico).
E come fare? Naturalmente, bisogna cercare quelle certezze, che cerchiamo
fuori, all'interno di noi. Il nostro Io Spirituale ha tutte le risposte
che cerchiamo. Per andare avanti, per crescere, per imparare, per
riuscire a fare nuovi errori, dobbiamo liberarci degli errori che
ci assillano, degli errori che ripetiamo e che nonostante i buoni
propositi, sono sempre lì, ostacoli sempre uguali che non si
riesce a superare. E' qui che entra in gioco il nostro Angelo Custode.
Lui è quell'amico perfetto che stiamo cercando. Conosce pienamente
la vera essenza del nostro essere, e cerca ogni giorno di comunicare
con noi, per farci ricordare quello che siamo e quello che siamo venuti
a fare sulla terra. Imparare a comunicare con il nostro Angelo, vuol
dire riuscire ad avere le dritte per poter comunicare con la nostra
essenza eterna, e riversare questa essenza nella vita di tutti i giorni.
Non ci crederete, ma è proprio lavorando sull'"io",
che migliorano i rapporti con il prossimo.
Le nostre anime che ci crediate o no, comunicano tra loro ad un livello
che per noi è impossibile percepire. Quando due persone si
incontrano per la prima volta, le loro anime incominciano a comunicare
già prima che le stesse persone si scambino le prime parole.
Ed è a questo livello che nascono le affinità elettive.
Non avete mai avuto l'impressione di parlare con una persona come
se l'aveste sempre conosciuta, nonostante l'abbiate appena incontrata?
In questa ottica, se la nostra anima è "sana" anche
il nostro prossimo, inconsciamente, se ne renderà conto, e
i rapporti interpersonali ne risulteranno migliorati.
Possiamo
anche spingerci oltre e dare al tutto una concezione olistica. Infatti,
molti ritengono che molte malattie del corpo, sono frutto di un disquilibrio
del nostro Io Interiore, a livello dell'anima appunto. Io preferisco
fermarmi qui evitando ulteriori divagazioni.
Torniamo al "come mettersi in contatto col nostro Angelo"...
Prima di tutto dobbiamo precisare una cosa e cioè, che la
realtà che vediamo è solo la buccia di un frutto ben
più polposo. Dietro TUTTO ciò che ci circonda che
sia esso inanimato (case, macchine, sedie, tavoli, montagne, pietre,
ect ect) o vivente (alberi e animali, uomini), si nasconde un intero
ed invisibile mondo energetico. Questa rete energetica è
importante perchè è proprio a questo livello che gli
Angeli riescono ad operare. Manipolando la rete energetica, riescono
ad operare "cambiamenti" nel mondo fisico, mettendosi,
volendo, in contatto con persone fisiche.
Ogni persona possiede già gli strumenti per poter entrare
in contatto con questo mondo di energie e per poter contattare il
proprio angelo.
La prima cosa che bisogna fare è quella di prendersi qualche
minuto di "pace" e di stacco dal Tram Tram quotidiano.
Dobbiamo spegnere i tanti rumori che c'impediscono d' udire chiaramente
i messaggi che il nostro angelo vuole comunicare. Lì nel
nostro angolo sacro, dobbiamo cominciare a rilassarci e a meditare.
Esistono diverse tecniche di rilassamento. Potrete trovarle ovunque,
basterà che scegliate quella più efficace nel vostro
caso. Aspettate che i pensieri si materializzino nella vostra mente,
e fate in modo che in quei pensieri troviate le soluzioni per cambiare
gli eventi, pian piano non lasciarete più che gli eventi
cambino voi. Ora avete il vostro spazio dentro cui pianificherete
il vostro destino. Prendete contatto con il vostro Io più
profondo, chiamate il vostro angelo, parlategli, chiedetegli come
si chiama. In mezzo ai pensieri che si materializzano nella vostra
mente pian piano sentirete anche le risposte che cercavate.
Ricordatevi che prendere contatto con questo mondo invisibile, non
è cosa immediata. Dovrete lavorare molto sul vostro Io interiore.
Dovrete essere molto equilibrati. Dovrete allontanare ogni pensiero
cattivo e di paura, perchè esistono anche spiriti che non
hanno le migliori delle intenzioni, e che potrebbero utilizzare
le nostre paure per sfruttarle per i loro scopi. Abbiate fiducia
nel vostro Angelo e Lui vi proteggerà da questi spiriti.
Un consiglio è quello di informarvi bene sulla meditazione
attraverso canali specialistici, e che poi l'utiliziate per i vostri
scopi. A volte accade che non sentiate nessuna risposta durante
le sedute di meditazione, ma che i frutti del vostro lavoro si riversi
nella vita di tutti i giorni e che tutti quei piccoli segnali che
vi venivano inviati vi risultino sempre più evidenti.
Per quanto riguarda la preghiera, beh, essa altro non è che
una forma particolare di meditazione, pensateci! E' nata appunto
per comunicare con il mondo spirituale (con quel Dio insito in ogni
cosa, esistente ed inesistente). Io credo che la "qualità"
della preghiera, sia molto più importante delle parole che
si pronunciano. E in questa ottica la preghiera è uno strumento
molto potente che ognuno di noi possiede. La preghiera è
la forma più istintiva di meditazione che possediamo. Usarla
ci avvicina a Dio e di conseguenza al nostro Angelo.
Insomma non limitatevi a recitare una poesia a memoria in modo meccanico,
ma pregate col cuore, con l'anima. Pregate Dio e invocate nelle
vostre preghiere il vostro Angelo. Pian piano si crearà un
legame che vi permetterà di comunicare, e ricordatevi che
comunicare col proprio Angelo è come comunicare con Dio,
poichè Dio vede attraverso gli occhi degli Angeli.
Naturalmente
la preghiera, è solo uno dei tanti modi per aprire una porta
tra lo Spirituale e il Materiale, ne esistono tanti altri, molti
dei quali appartenenti ad altre culture, diverse dalle nostre. Molte
di queste tecniche richiedono l'utilizzo di rituali. E ogni rituale
per quanto ai nostri occhi può sembrare banale o ironico,
ha un suo significato ed è necessario. Il valore simbolico
di questi rituali è la cosa più importante per attivare
determinate energie. Per farsi capire i rituali non sono poi tanto
diversi del nostro segno della croce, prima di una preghiera o all'entrata
in chiesa. La stessa Messa, altro non è che un rituale, un
simbolo, per rivivere la passione di Gesù. E' per questo
che la Messa dovrebbe essere soprattutto vissuta, piuttosto che
guardata. Non è accendendo la tv ed ascoltando la Messa su
Rai Uno, mentre si cucina, che si vive la passione di Gesù.
Non mi risulta che nel Vangelo ci sia scritto da nessuna parte che
mentre Gesù veniva crocifisso ci fosse qualche casalinga
che era lì e che facesse nel mentre la calzamaglia. Non dico
che la Rai faccia male a trasmettere la Messa... anzi, è
una grande idea, soprattutto per chi non ha la possibilità
di spostarsi da casa... siamo noi, che non dovremmo vivere un momento
come la messa, superficialmente. Certo, non commettete nessun peccato
mortale, se lo fate, ma non serve praticamente a nulla. E' come,
secondo me, non lo faceste affatto.
Siccome sto ancora una volta divagando, mi fermo dicendovi questo:
mettetevi adesso alla ricerca del VOSTRO metodo per avvicinare il
mondo Spirituale, con l'intenzione di contattare il vostro Angelo.
Sono sicuro, che in questa ricerca, vi accadrà qualche coincidenza
per cui vi imbatterete nel modo migliore, senza volerlo. E vi chiederete:
"Ma sono io a cercare Lui, o è stato lui a trovarmi?".
Provate!
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