| Pochi
sanno che esiste un giorno nel calendario dedicato ai nostri invisibili
protettori. Il loro destino, è vero, è quello di operare
a nostra insaputa, aiutandoci giorno per giorno a rimetterci in
pista verso il nostro destino. Nel loro giorno però non scordiamoci
di loro. Regaliamo loro almeno un pensierino. Questo è il
mio personalissimo pensiero per lui...
2 Ottobre
Oggi è l'onomastico di ognuno dei nostri
angeli custodi.
Ieri notte al mio ho chiesto che, per oggi, ma solo per oggi, si
pigli un giorno di vacanza. Gli ho chiesto di innalzarsi in volo,
di raggiungere chi non vede da molto tempo, perchè, magari,
è troppo indaffarato a riparare i miei casini.
Non so, forse, là in paradiso c'è un bar, dove si
ritrovano tutti gli angeli custodi, dove bevendo un caffè
o una birra (il mio ce lo vedo già con una Bud in mano),
si raccontano le storie che noi uomini interpretiamo.
Il mio, in questo momento potrebbe raccontare:
"Lo sai che ha fatto quel cazzaro del mio, invece? Una notte,
faceva l'idiota con un suo amico, volevano fare uno scherzo ad una
coppietta che si stava imboscando. Si sono nascosti in una casa
diroccata e, quel coglione, non si è accorto che mancava
il pavimento: è caduto da 4 metri, per salvarlo mi si è
stortigliata un'ala... pensa che quando il tempo cambia sento ancora
dolore!! E lo sai il bello? Dopo i 2 coglioni sono rimasti a ridersela
per 30 minuti! Ti rendi conto??"
A lui, in questo suo giorno, voglio dire grazie.
Voglio dire grazie per aver pianto le mie stesse lacrime.
Voglio dire grazie per aver gioito della mia stessa felicità.
Voglio dire grazie per aver esultato dei miei stessi traguardi.
Voglio dire grazie per essersi emozionato per i tramonti di QUEI
giorni che finivano e per le albe di QUELLI che iniziavano.
Ma soprattutto, voglio dire grazie per ogni singola piuma perduta
per aiutarmi e lo ha fatto tante volte...
Vedete... quando guardo un arcobaleno, dopo un temporale, io immagino
una schiera di angeli, lì, vestiti da muratori. Vedo le ali
che spuntano dalla tutina e che sbattono freneticamente in un turbinio
di aria. Alcuni di loro hanno in mano il pennellone grande, a colorare
l'arco nei suoi sette colori principali, altri con il pennellino
di precisione, forse i più importanti, che arricchiscono
con sfumature il gradiente per passare da una banda di colore all'altra,
addolcendo la visione. L'arcobaleno ha solo 7 colori? Bugia! Il
mio arcobaleno ha infiniti colori, e sono tutti lì, tra una
banda e l'altra.
Io, ragazzi, spero che al mio angelo, siano rimaste abbastanza piume
per volare fino ai vostri, di angeli custodi, per far sì
che si aiutino tra loro a creare, nei nostri cuori, un arcobaleno
lì dove si sia verificato un temporale.
Io, in questo giorno, cercherò di non mettermi nei guai,
in modo che Lui si possa godere questo giorno di libertà.
Patera Francesco.
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